Scrivere per scrivere
Nelle ultime settimane, con la creazione di questo mio piccolo angolo virtuale, mi sono resa conto di quanto mi faccia bene scrivere. Che la scrittura possa essere terapeutica non è una novità, ma dopo tanto tempo senza più aver scritto niente per il semplice gusto di farlo, me ne sto rendendo conto in prima persona.

Ho sempre amato scrivere – anche se penso che non ci sia bisogno di amare la scrittura per approfittare dei suoi benefici. Ma negli ultimi anni le poche volte che mi sono messa a scrivere, ho l’impressione che l’abbia sempre fatto per gli altri più che per me. Anche i diari che ho scritto quando sono nati i mei bambini per prendere nota di quei primi mesi o anni, sento che li ho riempiti più per lasciar loro una traccia di quei momenti, che per me stessa.
In realtà non posso dire di non scrivere mai, anzi. Penso che parlo per la maggior parte delle persone se dico che al giorno d’oggi scriviamo tutti quotidianamente. Messaggi su messaggi, e-mails, post e commenti sui social, magari anche recensioni.
Ma quando ci capita di scrivere semplicemente per… scrivere?
Quando è l’ultima volta che hai preso in mano una matita, una penna o anche digitato sulla tastiera del tuo computer, per il semplice gusto di farlo?
Personalmente, ho ripreso solo ultimamente e devo dire che mi sta facendo un gran bene. C’è qualcosa di confortante e liberatorio nello scrivere quello che ti passa per la testa. Senza la pressione che può provocare la consapevolezza che qualcun altro ci leggerà.
Una mattina mi sono svegliata e mentre sorseggiavo il mio tè ho scritto su un foglio di carta tutte le mie preoccupazioni di quei giorni. Ne sono emerse alcune che non mi rendevo nemmeno conto di avere. Poi, alla fine, ho preso il foglio e l’ho semplicemente strappato. E così si sono strappate anche le varie preoccupazioni che avevo messo nero su bianco su quel pezzo di carta.
Non pensavo che questa pratica potesse essere davvero così potente, ma ora, pur sforzandomi, non riesco a ricordare cosa avessi scritto quella mattina di qualche settimana fa. Quelle preoccupazioni, una volta espresse, hanno trovato lo spazio di cui avevano bisogno fuori dalla mia mente.
Scrivere per scrivere fa bene. Fa davvero tanto, tanto bene.
Provaci anche tu
Se anche tu hai perso un po’ la connessione con la scrittura, o magari non l’hai mai sentita particolarmente, ti invito a prendere carta e penna. Prenditi un attimo, 5 minuti bastano, durante questa giornata (anche subito, se puoi) e scrivi su quel foglio tutto quello che ti gira per la testa in questi giorni.
Non pensarci troppo; non pensare a come stai formulando le frasi o a che parole stai usando, non pensare se la tua scrittura è leggibile o meno. Semplicemente, scrivi. Butta fuori.
Quando reputi di aver finito, fai un bel respiro, strappa il foglio e buttalo via. Puoi anche bruciarlo, se preferisci.
Poi, continua con la tua giornata e non pensarci più.
Puoi ripetere questa pratica nei giorni seguenti, magari alla mattina appena svegliə. Tutti i giorni, se le preoccupazioni sono tante, oppure solamente nei giorni in cui si fanno sentire più vive.
→ Per accompagnare questa pratica, ho preparato una pagina mattutina stampabile, uno spazio dove lasciare andare i pensieri o mettere ordine tra le cose da fare. Se vuoi riceverla, puoi scaricarla iscrivendoti qui alla mia newsletter Sottovoce, tra le righe.
Se ti va, lascia un commento qui sotto per farmi sapere come ti sei sentitə dopo averci provato.
Buona scrittura,
Elisa